Tarano in movimento – 13 ottobre 2008
Il discorso del Sindaco Dr. Touhami Garnaoui
in occasione della visita del Presidente della Regione Lazio,
Dr. Piero Marrazzo

1. Sono immensamente lieto e onorato di porgere alle Autorità che hanno accolto il nostro invito e a tutti i presenti il mio più cordiale benvenuto. Saluto e ringrazio il Signor Presidente della Regione Lazio, Dr. Piero Marrazzo, per questa opportuna e tanto gradita visita che offre l’occasione per un importante contributo allo sviluppo di Tarano. E’ la seconda volta che un Presidente della Regione Lazio viene in visita a Tarano. La prima volta è stato nostro ospite l’ex Presidente Francesco Storace. A dimostrazione del rispetto che Tarano porta alle istituzioni e della nostra volontà di partecipazione allo sforzo comune di costruire un futuro migliore. La scelta del giorno del lunedì e dell’ora di dopo pranzo non è la più indicata per riservare la migliore accoglienza ai nostri illustri ospiti. Qualcuno ha comunque potuto approfittare nell’attesa dell’arrivo del Presidente Marrazzo per una breve colazione. I compiti istituzionali non sono infatti la rinuncia più completa al principio del piacere.
Il Presidente del C.R.L Guido Milana e il Presidente della Provincia Fabio Melilli si sono scusati per impegni già programmati.

2. Organismo di programmazione, di coordinamento e di sostegno delle realtà presenti nel territorio, la Regione è chiamata infatti a promuovere la reale partecipazione dei cittadini alla vita della Nazione e la loro effettiva uguaglianza, costituendo, conseguentemente, una indubbia garanzia di democrazia e di giusta ridistribuzione del reddito nel segno, sì della dialettica politica ma non del settarismo politico che crea dei circuiti dannosi: non a caso l’ordinamento regionale è stato modificato a questo scopo e verrà adattato alle riforme istituzionali in corso.
Insieme possiamo, ciascuno con le proprie competenze, responsabilità ed esperienze, assumere con coraggio le mansioni istituzionali che ci sono state conferite, e a porci con generosità al servizio dello sviluppo morale, culturale, sociale ed economico della nostra bella Regione. Per noi il valore supremo consiste nell’atto disinteressato.
Insieme “sogniamo che un altro mondo è possibile e realizzeremo quest’altro mondo possibile” come afferma Luis Sepúlveda (Il Potere dei Sogni). Non è solo una dichiarazione d’intenti

L’odierna circostanza riveste poi un particolare significato, in quanto offre la possibilità concreta di far valere, nel concerto della vita regionale, il potenziale di culture, di tradizioni e di qualità umane ed ambientali presenti nel nostro territorio. Mi permetto di ricordarLe, Signor Presidente, che la Chiesa di S. M. Assunta è del 1114, data riportata su una pietra angolare dell’edificio. Successivamente Tarano si arricchisce con nuove costruzioni medioevali fra cui il monastero testimoniato oggi dai resti adibiti a giardino comunale dove abbiamo pranzato poco fa. Si assiste poi all’espansione degli ordini missionari francescani per educare al rispetto della natura e al senso etico. Tarano conserva ancora un importante convento francescano di proprietà privata che, speriamo, potrà un domani essere salvato e finalmente riportato alla sua dignità, grazie ad uno sforzo congiunto Comune – Provincia - Regione - Beni Culturali.
Nel 1853, Tarano diventa comune autonomo.
L’epoca fascista è testimoniata dalla presenza delle mura di cinta e dei numeri civici tuttora visibili sulle facciate delle abitazioni del borgo.
Tarano è dunque un comune ad alto valore storico.
Fra le glorie che vanta Tarano bisogna ricordare ancora un importante compositore di musica polifonica romana Alessandro Capece (o Capicio), nato a Tarano nel 1575 e morto a Roma nel 1640. Il Comune ha istituito recentemente, all’interno del palazzo comunale, un piccolissimo archivio nazionale dedicato all’insigne maestro, in occasione dell’organizzazione di una settimana culturale italo – israelo - palestinese. L’evento ha avuto una grande eco; non per questo fu ripetuto, a causa dei ben noti avvenimenti in Medio Oriente. La manifestazione è stata comunque un punto di partenza per la riscoperta della figura dell’insigne maestro, dando impulso a nuove ricerche a Ravenna, Rieti, Sulmona, Tivoli. Sin d’ora mi permetto, Signor Presidente, di chiederle un appuntamento per parlarne più compiutamente perché potrebbe dare l’occasione ad uno sviluppo pieno d’impulsi.

3. Tarano è ricco delle sue quattro frazioni, con i due borghi medievali di Tarano e di San Polo e due estensioni, San Giorgio e Borgonuovo sorte come baracche nel secolo scorso. Questa amministrazione ha iniziato lo studio del restauro delle facciate dei palazzi, a riparare le strade, a sistemare le piazze, a esaminare le possibilità di sostituire il GPL con il metano, di collegare la strada provinciale con l’autostrada a Magliano, attraversando i Comuni confinanti di Tarano, Montebuono, Collevecchio e Magliano Sabina grazie al ripristino della cosiddetta Strada Campana. La presidenza della Provincia, che qui ringraziamo, ci ha manifestato il suo interesse alla riapertura di questa strada importante per lo sviluppo di questa parte della bassa Sabina.
Il borgo di San Polo, con l’annessa deliziosa chiesetta affrescata della Madonna della Noce è un altro gioiello del territorio di Tarano. Anch’esso ha richiesto e richiede ancora la nostra comune attenzione.
La sua visita, Signor Presidente, può essere il segno che la notte è già passata e che Arianna ha finito di srotolare il filo per l’amato Teseo che non trova l’uscita dal labirinto.

4. Questa Amministrazione è impegnata in un vasto programma di sviluppo nel rispetto della storia, delle tradizioni e del paesaggio ed in linea con la politica generale regionale basato sulla valorizzazione delle risorse del territorio e lo sviluppo delle strutture d’accoglienza. Spero che, fra non molto tempo, Tarano sarà uno dei primi Comuni del Lazio a organizzare in proprio la raccolta differenziata dei rifiuti urbani, grazie all’installazione di alcune isole ecologiche.
5. Signor Presidente, faccio appello di nuovo alla Sua disponibilità ad accogliere favorevolmente le nostre giuste richieste di contributo finanziario per il completamento urgente del campo polivalente dedicato a Nicola Pietrangeli, la realizzazione di una struttura adatta ad ospitare concerti e spettacoli, ed il miglioramento dello stato di alcune infrastrutture, particolarmente delicati ed importanti per la vita delle persone, come l’acquedotto comunale, la bitumatura delle strade comunali che abbiamo cominciato a fare,.
Sono certo che Lei ha ben presente in mente il fine del nostro servizio: il bene della persona, a cominciare dal mondo dell’infanzia. A questo proposito aspettiamo una risposta dalla Regione per quanto concerne la costruzione indifferibile di un asilo nido. So che la Regione Lazio, grazie all’attenzione della Sua Giunta e del Suo Consiglio, ha contribuito molto e in modo determinante alla realizzazione del nostro programma attuale.
Oltre gli importanti finanziamenti per attività sociali che ammontano a circa 200.0000 euro, la Regione Lazio ha contribuito in questi ultimi quattro anni per il 59% circa del finanziamento delle opere realizzate o in fase di realizzazione. Su una spesa totale in conto capitale di quasi due milioni settecentomila euro, la Regione ha contribuito infatti per circa un milione seicentomila euro.
Recentemente ancora siamo riusciti a vincere alcuni bandi regionali relativi alla costituzione di Consigli per i giovani e per i ragazzi, all’introduzione del bilancio partecipato, e al concorso di idee denominato “I Comuni in gamba”.
Tutti sanno, Signor Presidente, che, oltre che figlio d’arte, essendo figlio dell’indimenticabile Giò, Lei è un giornalista di indiscusso talento, testimone severo della vita sociale, uno dei pochi del mondo televisivo, oggi più che mai specchio non di rado deformato e deformante dell’opinione pubblica. Ho dunque il piacere di presentarLe il primo numero del nostroperiodico Il Custode, concepito come spazio per gli anziani e per gli strati più fragili, per raccontare il loro ormai lontano passato e commentare liberamente il loro vivere quotidiano

6. Condivido il giudizio espresso da molti e, cioè, che “il Governo avrebbe dovuto evitare di generalizzare i tagli ed i limiti alla spesa perché le singole Amministrazioni locali sono di fatto una diversa dall’altra”.
Nell’intenzione della legge finanziaria, i tagli avrebbero dovuto eliminare le spese superflue. Nel caso di Tarano, non ci sono né macchine blu, né consulenze inutili, né partecipazione onerosa ai convegni, né sprechi. Basta far osservare che il costo complessivo degli amministratori è di circa 16.000 euro l’anno, imposte comprese, equivalente a circa una retribuzione mensile di un dirigente di un ente superiore. L’ufficio tecnico comprende una sola persona; la ragioniera è a tempo parziale e il Segretario comunale è condiviso con altri due Comuni. Tutto il personale interno ed esterno è costituito da tredici dipendenti, di cui tre LSU, due dei quali recentemente stabilizzati, due dipendenti condivisi con altri Comuni, uno prestato all’Unione di Comuni della Bassa Sabina e uno a progetto. Non abbiamo sprechi, Signor Presidente; anzi registriamo una delle più alte produttività comunali, grazie al lavoro e all’abnegazione di tutti noi. Non sarebbe uno scandalo se il Ministro Brunetta ci premiasse come ha promesso di farlo con i soggetti virtuosi. E’, invece, incomprensibile che i piccoli comuni che contano semplicemente una popolazione anziana sopra una determinata percentuale abbiano diritto a trasferimenti ordinari dallo Stato molto più cospicui che per gli altri Comuni. Abbiamo mancato quella % per la morte improvvisa di tre anziani.
Inoltre, come poter credere, in un contesto mondiale incerto e che sembra alquanto ingovernabile, nelle sfide dell’immigrazione, della sicurezza urbana ed economica, dell’evasione fiscale e dell’abusivismo, dell’innovazione tecnologica, con un costo del personale comunale fermo al 2004 ridotto dell’1% che non permette di avere un vigile a tempo pieno, di attrezzare un ufficio tecnico, un ufficio di ragioneria? Parafrasando San Bernardo diciamo che esistono due livelli: non credere oppure credere e basta. Noi preferiamo, malgrado tutte le difficoltà, essere ottimisti. Più o meno ottimisti, Signor Presidente, perché con i mezzi consentiti, non riusciamo davvero ad affrontare l’annosa questione del controllo del territorio, se non con l’appello quotidiano al senso civico dei cittadini.
In ogni modo, l’Amministrazione e la popolazione di Tarano manifestano quasi quotidianamente la loro volontà di progredire. La popolazione residente a Tarano è in costante aumento e ammontava al 1/08/08 a 1.433 abitanti con un incremento del 12% negli ultimi quattro anni. Di conseguenza assistiamo ad un forte aumento dell’investimento privato. Oggi Tarano è una fucina di idee e di iniziative innovative da parte di nuovi promotori giovani e meno giovani locali o trapiantati di recente a Tarano. Il Comune è dunque chiamato ad un maggiore impegno per affrontare i bisogni crescenti dei nostri cittadini senza pesare sulle loro tasche e riuscendo a mantenere un confortevole avanzo di bilancio.

7. E come io ho grande soddisfazione a riceverLa a Tarano, sono stimolato, Signor Presidente, a formulare l’augurio che una riforma radicale delle Unioni porti a maggiori concretezze e benefici comuni, soprattutto in una Provincia come la nostra con una bassa densità di popolazione e divisa in poche zone omogenee. Vorrei qui azzardare due giudizi personali sulle Unioni. Primo, l’Unione dovrebbe essere concertata e costituita sui principi di adeguatezza, volontarietà, autonomia e rapporto paritario, con criteri razionali e senza ammiccamenti politici. Secondo, fatta la riforma delle Unioni, non avrebbe più senso parlare di altre forme associative istituzionali quali le Comunità Montane o il Consorzio Valle del Tevere; sarebbe più logico parlare di programmi e progetti integrati relativi allo sviluppo di determinate aree come quelle montane o quelle lungo il fiume Tevere, o il fiume Aia, o lungo altre infrastrutture di interesse provinciale o regionale.

8. Signor Presidente, Lei è stato chiamato a gestire uno straordinario patrimonio di cultura e di valori presente nel Lazio. “Nessun uomo, diceva Oscar Wilde, è abbastanza ricco da poter riacquistare il proprio passato”. Noi dobbiamo soltanto spingersi ad affrontare i problemi legati alla sua conservazione e valorizzazione. Tarano, parte integrante di quel patrimonio storico comune, vuole costituire un punto di riferimento irrinunciabile e potrà farlo con il Suo appoggio, quello della Provincia e quello degli altri enti competenti in materia, per progettare insieme il futuro.

9. In conclusione, i problemi che questo Comune, nel contesto provinciale e regionale, ha di fronte sono enormi e, pertanto, notevoli risultano i compiti quotidiani: la Sua visita è a dimostrazione del Suo impegno e della Sua volontà a sviluppare il dialogo con gli amministratori locali e con i cittadini ed è di buon augurio che la Sua ricerca di motivi di ottimismo sappia offrire alle attese, espresse ed inespresse, delle nostre popolazioni risposte adeguate anche per far rinascere in tutti noi quella fiducia nelle Istituzioni e negli uomini chiamati a guidarle che è necessaria per correggere le disfunzioni del tessuto burocratico e dare trasparenza e concretezza alle reali esigenze della popolazione come indicate dal nostro fabbisogno di bilancio e dai nostri piani triennali.
Ritengo che la soluzione dei problemi di Tarano o quanto meno l’attenzione ad essi costituirà, conoscendo la Sua intelligenza e la Sua sensibilità verso le questioni sociali, il segno concreto della Sua volontà di realizzare per il Lazio in generale e per Tarano in particolare un futuro più consono alla dignità dell’uomo, e un importante traguardo nella costruzione di una nuova frontiera più accogliente e solidale. In questo Loro impegno, illustre Presidente ed illustre Autorità convenute, sappiate di poter contare sulla nostra collaborazione leale e fattiva. Con tali auspicio, vi do un’altra volta il più caldo benvenuto e, passo la parola, per interventi rapidi, ai Consiglieri regionali Mario Perilli e Massimo Pineschi e in conclusione al Presidente Marrazzo. Desidero esprimere ancora una volta il più affettuoso e sincero ringraziamento a tutti i nostri Consiglieri comunali che hanno agevolato il nostro faticoso cammino, a tutti i nostri dipendenti e alle nostre Associazioni che hanno collaborato con entusiasmo alla riuscita di questa manifestazione. Saluto con affetto il grande maestro di Tennis Nicola Pietrangeli, un uomo, come me venuto da Cartagine e rimasto di fede calcistica laziale, al quale mi onoro di offrire alla fine di questo incontro, una targa onorifica, in segno di gratitudine di tutto il Consiglio Comunale per aver dato il suo nome al campo sportivo polivalente di Borgonuovo, la cui gestione è affidata, insieme con quella del campo da calcio e da rugby, al Dr. Antonio Piserchia della Evergren, in totale sinergia con la società Shuttle di nuoto di Selci guidata dal Prof. Stefano Giordano.
Infine, il nostro vivissimo ringraziamento va ovviamente alla Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio per avere concesso il Suo patrocinio morale e materiale a questo memorabile incontro.. Grazie.

Il Sindaco
Dr. Touhami Garnaoui